Vocalise Rachmaninoff Natalie Dessay La

Guida all’ascolto del concerto diretto da Roman Brogli- Sacher

Una storia su Vocalise. La racconta il violinista Nathan Milstein che con il violoncellista Gregor Piatigorsky si reca a casa di Rachmaninov
Arrivati alla porta, ci ha fatti entrare un domestico dicendoci: “Calma, calma!! Il proprietario dorme…” (Nel pomeriggio, dopo pranzo, Rachmaninov di solito riposava). Entrati nel soggiorno in punta di piedi, ci siamo accorti sulla scrivania della partitura di Vocalise che abbiamo cominciato a suonare in piedi con gli strumenti del padrone di casa. Lo abbiamo fatto sottovoce all’unisono, ma con la differenza di un’ottava. Improvvisamente è arrivato Rachmaninov, addormentato; indossava con un pigiama a righe che lo faceva assomigliare a un carcerato. Senza dire una parola, si è avvicinato al pianoforte e, sempre in piedi, ci ha accompagnato suonando in modo sublime.  Alla fine Rachmaninov, sempre in silenzio, ha lasciato la stanza con le lacrime agli occhi

 

Shakespeare per Šostakovič

Trasformare i versi di Shakespeare in suono e colore….  Ma le tragedie di Shakespeare sono di per sé estremamente musicali: infatti la mia musica è nata dalla poesia e dalla dinamica di queste tragedie. Ogni incontro con Shakespeare evoca idee che superano di gran lunga il compito modesto di creare per una data occasione. Emergono sogni musicali ai quali fanno seguito molte speranze.

 

 

 

 

Scarica e sfoglia il libretto di sala del concerto

Scarica il programma del concerto
Altre note

 

  Ce célèbre Vocalise, écrit en 1912 (pendant la guerre) termine un recceuil de 14 mélodies. D'une grande expressivité, il suscite à la fois un grand  bonheur et une grande tristesse. C'est une musique grave et sacrée.

Je l'aime énormément.

Serge Rachmaninov a repris ce Vocalise en 1915, dans une période douloureuse pour lui, liée à la mort de Scriabine ainsi  que celle de son ancien professeur, Sergueï Taneïev en 1915.

A I'origine, le Vocalise devait  être chanté avec accompagnement au piano.

Je vous propose d'en écouter la richesse des nuances, la douceur et la force,  par la voix de Natalie Dessay :

 

De nombreuses versions ont été transcrites. Pour violon, violoncelle, flûte, clarinette et plusieurs orchestrations dont une, par le compositeur lui-même. (je n'aime pas la version à la clarienette, je trouve qu'elle fait perdre un peu de son côté sacré).

Voici pour quelques douloureux frissons, la version violon avec la mangifique interprétation d'Itzhak Perlman : 

 

Et voici la version au violoncelle avec Sergei Suvorov (cello) et Igor Gorsky (piano)

 

 Et pour finir, la version orchestrale, dirigée par Serge Rachmaninov lui-même :

 

Bon dimanche

Categories: 1

0 Replies to “Vocalise Rachmaninoff Natalie Dessay La”

Leave a comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *